4 ottobre, Giornata del Dono: le testimonianze dei nostri sostenitori

4 ottobre, Giornata del Dono: le testimonianze dei nostri sostenitori

4 ottobre: oggi è la Giornata Nazionale del Dono e abbiamo voluto chiedere ad alcuni sostenitori che ci sono particolarmente vicini cosa li spinge a donare. Vi riportiamo qui sotto le risposte di tre di loro. Come vedrete si tratta soprattutto di ragioni legate al percorso di vita di ciascuno, ma il risultato che si ottiene, in ogni caso, siamo convinti che sia simile per tutti e vogliamo citare le parole di Papa Francesco per ben descriverlo: “Donare fa sentire più felici noi stessi e gli altri; donando si creano legami e relazioni che fortificano la speranza in un mondo migliore”.

Tre sostenitori di CasAmica ci raccontano la loro idea di dono

Marinella Vedani, Vice-presidente di CasAmica

“L’ospitalità e la condivisione sono sempre stati valori molto importanti nella mia famiglia, li ho respirati e vissuti sin dall’infanzia, con l’esempio dei miei genitori. Per me è quindi stato naturale dedicare il mio impegno, le mie risorse, il mio tempo a CasAmica: so che è la cosa giusta, mi fa sentire bene pensare di contribuire ad alleviare le difficoltà di chi attraversa un momento drammatico come la malattia.”

Enrico, Volontario in sede

“CasAmica accoglie sempre con molto entusiasmo le persone che vogliono donare il loro tempo ad attività d’ufficio: una volta in pensione, ho pensato di offrire le mie competenze come volontario nell’ufficio amministrazione. Ma mi piace molto passare del tempo anche insieme agli ospiti, spesso mi fermo in salotto a prendere un caffè e a chiacchierare con grandi e piccini. Dopo tanti anni sono sempre più convinto che ciò che si riceve è più di ciò che si dà.”

Valentina, Donatrice da tre anni

“Ho conosciuto CasAmica nel 2014, quando una mia cara amica si è gravemente ammalata ed è venuta più volte a Milano dalla Calabria per le cure e per le visite. Mi ha raccontato quell’esperienza e ho capito quanto sia stata importante per lei e i suoi genitori avere delle persone di riferimento in una città sconosciuta, il calore di una casa. Ora Giusy sta meglio, e io vi sarò sempre grata per quello che avete fatto per lei: dono ogni anno, nel mio piccolo, perché spero possiate continuare ad aiutare altre persone che oggi si trovano nella stessa situazione della mia amica.”

 

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