“Un treno verso la vita”: cronaca di un viaggio speciale

“Un treno verso la vita”: cronaca di un viaggio speciale

L’evento di CasAmica di sabato 21 maggio raccontato dai volontari e dagli ospiti partiti da Milano

“Dall’inizio alla fine del viaggio, l’entusiasmo e la sensazione di vivere un momento speciale univa tutti i partecipanti.

Alla prima tappa, durante la visita alla nuova casa di Roma in zona Trigoria, abbiamo trovato proprio l’accoglienza che caratterizza CasAmica, abbiamo brindato all’inaugurazione con il taglio del nastro e tutti siamo stati colpiti dalla bellezza dell’edificio, dalla posizione stupenda, dall’ampiezza dei locali e dal giardino meraviglioso che la circonda.

Il secondo giorno, superata la confusione della stazione Termini, siamo saliti sul treno storico del 1928 con i sedili in legno: uno spettacolo vedere lo sbuffo della locomotiva che finalmente si è messa in moto alla volta di Città del Vaticano, dove volontari hanno aperto lo stendardo di CasAmica per dare a tutti i nostri partecipanti un punto di riferimento e per far sentire la nostra presenza in quel luogo. Abbiamo seguito la croce che è stata portata dalla signora Lucia, e da altre persone del gruppo, e in silenzio e commossi abbiamo attraversato la Porta Santa.

Poi ci siamo divisi in gruppi. Alcuni sono andati a sentire la conferenza tenuta dal Cardinal Ravasi e dal Ministro Franceschini: “La bellezza salverà il mondo, salviamo la bellezza”. Altri hanno partecipato alla messa, altri hanno visitato i giardini vaticani e il museo della radio. Nei giardini come in altri momenti abbiamo visto la solidarietà del nostro gruppo: i volontari hanno aiutato a spingere la carrozzella di un ospite, altri stavano vicino a chi era più stanco, altri accompagnavano chi era più fragile e invitavano a riposarsi su una panchina.

La domenica mattina i volontari e gli ospiti hanno improvvisato un fuori programma per recarsi in piazza San Pietro e dopo la messa ascoltare l’Angelus, stando attenti a non perderci e tenendoci d’occhio l’un l’altro. Non ci sembrava vero di essere riusciti ad essere lì in piazza San Pietro.

Possiamo dire di avere vissuto il Giubileo in modo straordinario.”